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Una descrizione di Tripoli del secolo XVII
Il testo è contiene una sintetica descrizione della città che è stata utile per capire il contesto urbano in cui è inserito il Castello; viene citato nell’elenco dei monumenti il Palazzo di Dorghùt Pascià: “E’ stato notato che quando i Cavalieri di Malta divennero Signori di Tripoli, distrussero l’interno della città per meglio fortificare il Castello. ... quando Draghùt si assunse particolare cura di ripopolare e riabbellire la città … si fece dunque costruire un superbo palazzo per il quale volle una copertura a tegole “ che peraltro essendo l’unica in una città di tetti a terrazze rimase particolarmente notata ed apprezzata. Questo palazzo rimase attivo fino al tardo ‘600, quando cadde in stato di abbandono per essere di nuovo sostituito dal Castello come residenza dei Caramanli. Nella seconda parte dell’articolo si fa riferimento ai Magazzini presenti all’interno del fossato del Castello, documentati anche dalle immagini numerose pubblicate da Aurigemma nella “Rivista delle Colonie Italiane”. In seguito c’è anche un riferimento agli ambienti di prigionia presenti all’interno del Castello; il paragrafo si intitola: “BAGNO NEL CASTELLO. Nel Castello vi è anche un piccolo bagno (intende una piccola prigione) per rinchiudervi la notte gli schiavi cristiani che sono a servizio del Pascià e dei suoi ufficiali.”
Ministero delle Colonie - Sindacato Italiano Arti Grafiche
Roma
Rivista delle colonie italiane
Una descrizione di Tripoli del secolo XVII
3 marzo anno VI (pp. 178-189) e 4 aprile, anno VI (pp. 259-272) 1932
1932
Salvatore
Aurigemma
1885-1964
IsIAO
Via U. Aldovrandi, 16
Roma - 00197
Afr. int. 27-b
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