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I Cavalieri Gerosolimitani a Tripoli negli anni 1530-1551
Il testo edito originario è BOSIO GIACOMO “Dell’istoria della Sacra Religione et Ill.ma Militia di S. Giovanni Gerosolimitano”, Roma 1602. La pubblicazione è una riedizione completata del volume di Bosio e descrive con puntiglio tutte le vicende storiche cui è stata soggetta Tripoli con il suo Castello. L'A. evidenzia alcuni eventi determinanti e a proposito del Castello cita le operazioni di restauro compiute a seguito della conquista spagnola: “E che si dovesse metter mano a fortificare con diligenza , secondo il disegno dell’Ingegniero Maestro Piccino Fiorentino” cita testualmente l’A. e continua “Il Maestro Piccino si occupò prima di tutto della fortezza a guardia del porto, dove ora sorge il faro. Sulla fine del 1533, dice Bosio – era «l’Ingegniero Maestro Piccino Fiorentino ritornato da Tripoli; dove lasciato haveva il disegno, et ordine di fabricare la Torre, che si chiama il Castellejo, nell’ultimo scoglio vicino à terra in quel Porto». Il problema della difendibilità del Castello è pressante durante il dominio dei Cavalieri di Malta, dal momento che “non essere quel Castello, né per arte, né per natura, talmente forte, che non pure alle forze grandissime, che seco il Barbarossa conduceva”. Infine descrive con molta dovizia gli attacchi dei Turchi e la definitiva presa a metà del XVI secolo.
Airoldi
Roma
I Cavalieri Gerosolimitani a Tripoli negli anni 1530-1551 con appendice per gli anni 1551-1568. Dall’opera di Giacomo Bosio
1937
Salvatore
Aurigemma
1885-1964
BsMC
Via M. Caetani - 32
Roma - 00186
F.60/4
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