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Le fortificazioni della città di Tripoli
L’articolo, con l’ipotesi di una cinta muraria a Tripoli in età romana. Al termine c’è un’appendice, con il rendiconto dell’attacco alla città e la funzione della cinta muraria. E' presente la mappa con le fortificazioni edita da A. allegata all’interno del testo. È contenuta anche la riproduzione originale della pianta di Fehimi Bey del 1910. Le principali linee di difesa della città nel secolo XVI erano: • 1.) un muro che circandava la città ed aveva un tratto rispondente all’andamento odierno: a) nel tratto a mare, dal lato nord-est tra il Castello e forte “S. Petro” o “Baluardo novo della parte di Ponente” (Burg’ es-Sbậnyûr); b) nel tratto fra il Castello, (Burg’ el-kàrma e Bậb Zanậta) • 2.) La difesa dell’arsenale e del porto era affidata ad un forte a mare, che sorgeva sopra uno scoglio, e che era disgiunto da resto della conta urbana. Presso il forte (l’antico “castilegio” divenuto poi il nucleo principale del posteriore Burg el-mandrîk) erano i due moli, di uno dei quali si sono ben conservati gli avanzi della stazione di sanità marittima, mentre le tracce dell’altro, segnate anche nelle carte posteriori alla occupazione italiana di Tripoli, vanno sparendo in causa delle nuove opere portuali. Interessante una citazione di al-Ayyâs’î “La fortezza (hisn) nella quale (risiede) l’Emiro è contigua alla città dalla aperte della porta di terraferma (bâb al-barr), fra questa ed il mare.
Alfieri
Roma
Notiziario Archeologico del Ministero delle Colonie
Le fortificazioni della città di Tripoli
II, fasc. I-II; (p.217-300)
Salvatore
Aurigemma
1885-1964
IsIAO
Via U. Aldovrandi, 16
Roma - 00197
Afr. Int.41-b anno 1916
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